Sacro Monte di Crea: il santuario, le cappelle e il Moncalvo
Il Sacro Monte di Crea è il percorso devozionale con il santuario mariano di Santa Maria, sulle colline del Monferrato vicino a Serralunga di Crea, patrimonio dell'umanità UNESCO dal 2003 con gli altri Sacri Monti. Le prime cappelle, progettate dal 1589 come misteri del Rosario, furono affrescate da Guglielmo Caccia, il pittore detto il Moncalvo, tra il 1590 e il 1593.
Redazione della Guida alle chiese di MoncalvoPubblicato il

Scheda: Sacro Monte di Crea
- Indirizzo
- Località Sacro Monte, 15020 Serralunga di Crea (AL)
- Comune
- Serralunga di Crea (AL)
- Patrimonio UNESCO
- dal 2003, nel sito dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia
- Parco naturale
- istituito nel 1980
- Progetto delle cappelle
- dal 1589, padre Costantino Massino, sotto Vincenzo I Gonzaga
- Cappelle nel 1598
- 10
- Fine del Seicento
- 18 cappelle e 17 romitori
Qual è la storia del Sacro Monte di Crea?
La storia del Sacro Monte di Crea comincia, secondo la tradizione, con Sant’Eusebio, vescovo di Vercelli, che verso il 350 avrebbe portato sulla collina la statua lignea della Madonna col Bambino ancora venerata; in realtà, spiega Wikipedia, la statua è del XIII secolo. Nel Trecento i Paleologi, marchesi del Monferrato, presero Crea sotto la loro protezione e tra il 1474 e il 1479 Guglielmo VIII Paleologo fece affrescare la cappella di Santa Margherita, dove compare con la moglie e le figlie. Nel 1589, sotto Vincenzo I Gonzaga, il priore padre Costantino Massino progettò un percorso di cappelle dedicate ai misteri del Rosario, sul modello del Sacro Monte di Varallo.
Cosa lega il Sacro Monte di Crea a Moncalvo?
Il Sacro Monte di Crea è legato a Moncalvo attraverso Guglielmo Caccia, il pittore che prese il nome della città. Le prime cappelle costruite furono quelle della Natività e della Presentazione di Maria al tempio, e secondo il Dizionario Biografico Treccani le affrescò entrambe il Caccia: la Presentazione intorno al 1590, la Natività della Vergine entro il 1593, su commissione di Vincenzo I Gonzaga. Nello stesso 1593 il pittore comprò casa a Moncalvo. Città e Cattedrali elenca il Sacro Monte tra i luoghi di culto vicini alle chiese di Moncalvo.
- Le prime due cappelle furono affrescate da Guglielmo Caccia, che da lì a poco si sarebbe trasferito a Moncalvo.
Cosa vedere al Sacro Monte di Crea?
Al Sacro Monte di Crea si vedono il santuario e le cappelle lungo la salita, fino alla cappella del Paradiso in cima alla collina. Nella chiesa di Santa Maria ci sono gli affreschi quattrocenteschi della cappella di Santa Margherita. Il percorso, secondo Wikipedia, sale tra querce e frassini su un terreno roccioso e friabile, dentro il Parco naturale del Sacro Monte di Crea, istituito nel 1980. Nel 1598 le cappelle erano dieci; alla fine del Seicento erano 18, con 17 romitori dedicati ai santi.
Il Sacro Monte di Crea è patrimonio UNESCO?
Sì, il Sacro Monte di Crea è patrimonio dell’umanità UNESCO dal 2003, come parte del sito seriale dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, insieme a Varallo, Orta e agli altri Sacri Monti.
Fonti
- Wikipedia, Sacro Monte di Crea — UNESCO 2003, parco 1980, tradizione di Sant'Eusebio, Paleologi, progetto del 1589, cappelle, soppressione del 1801
- Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani: Caccia, Guglielmo, detto il Moncalvo — cappelle della Presentazione (1590 circa) e della Natività della Vergine (1593)
- Città e Cattedrali, Sacro Monte di Crea