Chiesa di San Francesco a Moncalvo: storia, tombe e opere dei Caccia

La chiesa di San Francesco è la chiesa parrocchiale di Moncalvo dal 1783, sul colle di Monteguardo. Fondata dai frati minori conventuali forse nel 1272, ricostruita dopo il crollo del 1644 e con la facciata del 1932, custodisce le tombe di due marchesi Paleologi, molte tele di Guglielmo e Orsola Caccia e la cappella dove si pensa sia sepolto il Moncalvo.

Redazione della Guida alle chiese di MoncalvoPubblicato il

La facciata della chiesa di San Francesco a Moncalvo, con le statue sopra le tre porte
foto Rufus46, CC BY-SA 4.0 · ritagliata e ridimensionata

Scheda: Chiesa di San Francesco

Indirizzo
Piazza San Francesco, 14036 Moncalvo (AT)
Diocesi
Casale Monferrato
Fondazione
forse 1272, frati minori conventuali, con l'aiuto del marchese Guglielmo VII del Monferrato
Ricostruzione
dopo il crollo del 1644, su progetto di fra Vincenzo Rovere
Chiesa parrocchiale
dal 1783
Facciata
1932, architetto Vittorio Mesturino
Dimensioni
57 × 23 metri, alta 19 metri, a tre navate
Campanile
alto 45 metri

Qual è la storia della chiesa di San Francesco?

La storia della chiesa di San Francesco comincia nel Duecento, quando i frati minori conventuali la costruirono, forse nel 1272, con l’aiuto di Guglielmo VII, marchese del Monferrato. Sorge all’estremità sud-est dell’abitato, sul rilievo detto Monteguardo o Belvedere, dove secondo Langhe Monferrato Roero sorse il primo insediamento di Moncalvo. Nel 1644 buona parte della chiesa crollò e fu ricostruita su progetto di fra Vincenzo Rovere, salvando il coro. Nel 1783 divenne la parrocchiale definitiva della città, al posto della chiesa di Sant’Antonio Abate. L’attuale facciata è del 1932 e i restauri più radicali sono del 1943 e 1944.

Com’è fatta la chiesa di San Francesco?

La chiesa di San Francesco ha una facciata a due ordini, disegnata nel 1932 dall’architetto Vittorio Mesturino sui disegni antichi. L’ordine inferiore ha tre porte, ciascuna sormontata da una statua: l’Immacolata con due angeli al centro, San Francesco a destra e Sant’Antonio da Padova a sinistra. Le parti più antiche sono del Trecento: le tre absidi, la sacrestia con il piccolo chiostro e parte del campanile, alto 45 metri. L’interno è ampio, 57 metri per 23 e alto 19, ed è diviso in tre navate da cinque colonne per parte.

Cosa vedere all’interno della chiesa di San Francesco?

All’interno della chiesa di San Francesco si vedono gli affreschi di Mario Micheletti, il coro in noce e soprattutto le tele dei Caccia. Micheletti dipinse il Cantico delle creature nella cupola centrale, le Storie della Salvezza nell’abside e le stazioni della Via Crucis. Nel presbiterio ci sono stucchi di fine Cinquecento e l’altare maggiore del 1774, costruito dove sorgeva il sepolcro dei marchesi del Monferrato.

Quali sono le opere di Guglielmo e Orsola Caccia?

Le opere di Guglielmo e Orsola Caccia nella chiesa di San Francesco sono almeno dieci, secondo Città e Cattedrali e il Dizionario Biografico Treccani.

  1. L’Allegoria francescana di Guglielmo, del 1593 o di poco dopo.
  2. L’Adorazione dei Magi di Guglielmo.
  3. Il Martirio di Sant’Orsola di Guglielmo.
  4. Il Riposo di San Rocco, affresco di Guglielmo.
  5. Il Martirio di San Maurizio, lasciato incompiuto da Guglielmo alla morte e completato da Orsola.
  6. La Natività del Battista di Orsola.
  7. Il Cristo coronato di spine di Orsola.
  8. Il Sant’Antonino martire e la Sacra Famiglia con Sant’Orsola di Orsola, nella cappella dell’Immacolata.
  9. Il San Luca nello studio di Orsola, in sacrestia: secondo Città e Cattedrali il volto del santo sarebbe un ritratto del padre.
  10. Il Cristo nel deserto servito dagli angeli, di Guglielmo e Orsola insieme.
  • La chiesa è dedicata a San Francesco d'Assisi, il santo dell'Allegoria francescana di Guglielmo Caccia e del Cantico affrescato nella cupola.
  • In fondo alla navata sinistra c'è la cappella di Sant'Antonio di Padova, dove Moncalvo fece voto al santo nel 1628.
  • Il Martirio di Sant'Orsola è una delle tele del Moncalvo nelle cappelle laterali.
  • L'affresco del Riposo di San Rocco è opera di Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo.

Chi è sepolto nella chiesa di San Francesco?

Nella chiesa di San Francesco sono sepolti due marchesi del Monferrato e due cardinali, ricordati da una lapide nel presbiterio. Sono i marchesi Guglielmo Paleologo, morto nel 1400, e Teodoro II Paleologo, morto nel 1418, e i cardinali Ottone, della famiglia degli Aleramici, morto nel 1251, e Teodoro Paleologo, morto intorno al 1480. Nella cappella di Sant’Antonio di Padova, sotto la tela del Miracolo della mula, una lapide voluta dall’ebanista Gabriele Capello ricorda Guglielmo Caccia: si pensa che il pittore sia sepolto lì, nel sepolcreto della compagnia di Sant’Antonio a cui apparteneva, dal 1625.

  • Guglielmo Caccia, il pittore detto il Moncalvo, dipinse molte tele della chiesa e vi è probabilmente sepolto.
  • Sua figlia Orsola Maddalena Caccia completò il Martirio di San Maurizio e dipinse quattro tele per la chiesa.

Come visitare la chiesa di San Francesco?

Per visitare la chiesa di San Francesco Città e Cattedrali indica la domenica dalle 16:00 alle 19:00 e la messa domenicale alle 11:00 (consultata il 25 settembre 2026). Dalla prima domenica di maggio alla terza di ottobre, la prima e la terza domenica del mese, i volontari dell’Associazione culturale Guglielmo e Orsola Caccia accompagnano i visitatori. Gli orari possono cambiare con le celebrazioni: per quelli aggiornati si consulta la pagina della parrocchia.

La chiesa di San Francesco è la parrocchiale di Moncalvo?

Sì, la chiesa di San Francesco è la chiesa parrocchiale di Moncalvo dal 1783, quando la parrocchia vi fu trasferita dalla chiesa di Sant’Antonio Abate. La parrocchia porta il nome di Sant’Antonio di Padova e ha sede in piazza San Francesco.

Fonti