Sant'Anna, madre di Maria: storia, festa, simboli e preghiera

Sant'Anna è la madre della Vergine Maria e la moglie di Gioacchino secondo la tradizione cristiana, che ne racconta la storia nei vangeli apocrifi. La Chiesa la ricorda il 26 luglio ed è la protettrice delle madri e delle partorienti. A Moncalvo una pala di Orsola Maddalena Caccia la raffigura con la Madonna e il Bambino, nella cappella di Sant'Anna della chiesa di Sant'Antonio Abate.

Redazione della Guida alle chiese di MoncalvoPubblicato il

Sant'Anna con la Vergine e il Bambino, dipinto di Leonardo da Vinci
foto Leonardo da Vinci, Pubblico dominio · ritagliata e ridimensionata

Scheda: Sant'Anna

Festa
26 luglio
Sposo
San Gioacchino, festeggiato con lei il 26 luglio
Fonti
Protovangelo di Giacomo, Vangelo dello pseudo-Matteo, Legenda Aurea
Memoria in tutta la Chiesa
dal 1584, papa Gregorio XIII
Patrono di
madri di famiglia, partorienti, donne che desiderano un figlio
Come riconoscerlo nei dipinti
manto verde o rosso, Maria bambina accanto, libro con cui insegna a Maria, Madonna e Bambino in grembo
A Moncalvo
Madonna col Bambino e Sant'Anna (Orsola Maddalena Caccia)

Qual è la storia di Sant’Anna?

La storia di Sant’Anna non è nei vangeli canonici, che non nominano mai i genitori di Maria. Secondo Wikipedia la raccontano per la prima volta due testi apocrifi, il Protovangelo di Giacomo e il Vangelo dello pseudo-Matteo, e poi la Legenda Aurea di Jacopo da Varagine. La tradizione la vuole moglie di Gioacchino e madre di Maria, nata tardi dopo lunghi anni senza figli. La Chiesa cattolica la ricorda il 26 luglio, insieme a Gioacchino: papa Gregorio XIII estese la memoria a tutta la Chiesa nel 1584.

Dove si trova Sant’Anna a Moncalvo?

Sant’Anna a Moncalvo si trova nella chiesa di Sant’Antonio Abate, nella seconda cappella a sinistra, che porta il suo nome. La pala di Orsola Maddalena Caccia, figlia del pittore detto il Moncalvo, raffigura la Madonna con il Bambino e Sant’Anna. Il paliotto dell’altare porta la scritta «cattarina», secondo Città e Cattedrali.

Il soggetto era caro alla bottega dei Caccia: il Dizionario Biografico Treccani cita la Madonna col Bambino e Sant’Anna di Guglielmo in Sant’Ilario a Casale e la sua Sant’Anna del Carmine di Pavia, terminata nel 1618.

Di cosa è la protettrice Sant’Anna?

Sant’Anna è la protettrice delle madri di famiglia, delle partorienti e delle donne che desiderano un figlio, per la sua storia di maternità arrivata dopo una lunga attesa.

Come si riconosce nei dipinti Sant’Anna?

Nei dipinti Sant’Anna si riconosce perché è quasi sempre accanto a Maria: una donna matura che le insegna a leggere su un libro, oppure che tiene in grembo la Madonna con il Bambino, come nella tela di Leonardo da Vinci riprodotta in questa pagina. Questa composizione con tre figure si chiama «Sant’Anna Metterza».

Qual è la preghiera a Sant’Anna?

La preghiera a Sant’Anna della tradizione la loda come madre della Madre di Dio e le affida la vita di chi prega. Il testo è quello pubblicato da Santo del Giorno.

O benedetta tra le madri, gloriosa Sant’Anna, che avesti per Figlia a te soggetta ed obbediente la Madre di Dio, ti lodo per le grazie di cui ti arricchì il Signore. Mi unisco a Maria santissima sempre Vergine nell’onorarti, nell’amarti, nell’affidarmi alla tua tutela. A Gesù, a Maria ed a te consacro tutta la mia vita come umile tributo della mia devozione. Amen.

Sant’Anna è la nonna di Gesù?

Sì, secondo la tradizione cristiana Sant’Anna è la nonna di Gesù, perché è la madre di Maria. Per lo stesso motivo San Gioacchino, suo marito e festeggiato con lei il 26 luglio, è il nonno di Gesù.

Fonti