Sant'Antonio di Padova: vita, festa, tredicina e preghiera

Sant'Antonio di Padova è il frate francescano nato a Lisbona nel 1195 e morto a Padova il 13 giugno 1231, il giorno in cui la Chiesa lo festeggia. È Dottore della Chiesa dal 1946. A Moncalvo ha una cappella nella chiesa di San Francesco: nel 1628, per il pericolo della peste, la città gli fece voto e da allora ogni 13 giugno vi si celebra la messa del voto.

Redazione della Guida alle chiese di MoncalvoPubblicato il

La visione di Sant'Antonio di Padova, dipinto di Orsola Maddalena Caccia
foto Orsola Maddalena Caccia, Pubblico dominio · ritagliata e ridimensionata

Scheda: Sant'Antonio di Padova

Festa
13 giugno
Nome di battesimo
Fernando Martins de Bulhões
Nascita
Lisbona, 15 agosto 1195
Morte
Padova (Arcella), 13 giugno 1231
Canonizzazione
30 maggio 1232, papa Gregorio IX
Dottore della Chiesa
dal 1946
Patrono di
poveri e oppressi, orfani e prigionieri, fidanzati e matrimonio, viaggiatori e naufraghi, chi cerca le cose perdute
Come riconoscerlo nei dipinti
Gesù Bambino tra le braccia, giglio, libro, saio francescano, pane
A Moncalvo
Cappella di Sant'Antonio di Padova con la tela del Miracolo della mula (cappella del voto del 1628)

Qual è la storia di Sant’Antonio di Padova?

La storia di Sant’Antonio di Padova comincia a Lisbona, dove nacque il 15 agosto 1195 con il nome di Fernando. Fu canonico agostiniano a Coimbra e nel 1220 entrò nell’ordine di San Francesco, colpito dal martirio di cinque frati francescani in Marocco. Da frate prese il nome di Antonio e predicò in Italia e in Francia. Morì all’Arcella, alle porte di Padova, il 13 giugno 1231, a 35 anni. Papa Gregorio IX lo proclamò santo meno di un anno dopo, il 30 maggio 1232, e nel 1946 fu dichiarato Dottore della Chiesa.

Dove si trova Sant’Antonio di Padova a Moncalvo?

Sant’Antonio di Padova a Moncalvo si trova nella chiesa di San Francesco, nella cappella in fondo alla navata sinistra. Secondo Città e Cattedrali, nel 1628, quando la peste minacciava la città, tutta la comunità di Moncalvo fece voto al santo in questa cappella, e da allora ogni 13 giugno vi si celebra la messa solenne del voto. Sotto la tela del Miracolo della mula c’è la lapide che ricorda Guglielmo Caccia, il pittore detto il Moncalvo, che si pensa sia sepolto proprio qui. Una statua del santo sta pure sulla facciata della chiesa, sopra la porta di sinistra.

  • La cappella del santo è in fondo alla navata sinistra della chiesa di San Francesco, dove ogni 13 giugno si celebra la messa del voto.

La parrocchia di Moncalvo porta il nome di Sant’Antonio di Padova: il suo sito del 2021, conservato dall’Internet Archive, annunciava la festa del 13 giugno con la messa del voto alle 11.

Di cosa è il protettore Sant’Antonio di Padova?

Sant’Antonio di Padova è il protettore dei poveri, degli oppressi, degli orfani e dei prigionieri, dei viaggiatori e dei naufraghi, dei fidanzati e del matrimonio. Wikipedia elenca pure il Portogallo, il Brasile e la Custodia di Terra Santa. La devozione popolare lo invoca per ritrovare le cose perdute, come dice il responsorio medievale Si quaeris.

Come si riconosce nei dipinti Sant’Antonio di Padova?

Nei dipinti Sant’Antonio di Padova si riconosce dal saio dei frati francescani e da Gesù Bambino tra le braccia. Gli altri attributi sono il giglio, segno di purezza, il libro dei suoi sermoni e il pane per i poveri. La scena del Bambino ricorda la visione che la tradizione colloca a Camposampiero, pochi giorni prima della morte: è il soggetto della tela di Orsola Maddalena Caccia riprodotta in questa pagina.

Cos’è la tredicina di Sant’Antonio?

La tredicina di Sant’Antonio è una preghiera in tredici invocazioni al santo, come il giorno della sua festa, il 13 giugno. Ogni invocazione ricorda una grazia attribuita al santo, dalla predicazione alla cura dei malati. Il testo recitato nella Basilica di Padova è pubblicato dal sito ufficiale santantonio.org.

Qual è la differenza tra Sant’Antonio di Padova e Sant’Antonio Abate?

La differenza tra Sant’Antonio di Padova e Sant’Antonio Abate è di quasi mille anni: il primo è un frate francescano del Duecento, il secondo un eremita egiziano del IV secolo, che la Chiesa festeggia il 17 gennaio. A Moncalvo il primo ha la sua cappella in San Francesco, il secondo dà il nome alla chiesa di via XX Settembre.

  • Da non confondere con Sant'Antonio Abate, l'eremita egiziano del IV secolo che la Chiesa ricorda il 17 gennaio.

Qual è la preghiera a Sant’Antonio di Padova?

La preghiera a Sant’Antonio di Padova più antica è il Si quaeris miracula, il responsorio composto da fra Giuliano da Spira per l’ufficio del santo del 1233, due anni dopo la morte. Secondo la Basilica di Padova si canta ancora ogni martedì in molte chiese. Questo è il testo latino.

Si quæris miracula, mors, error, calamitas, dæmon, lepra fugiunt, ægri surgunt sani. Cedunt mare, vincula, membra, resque perditas petunt et accipiunt iuvenes et cani. Pereunt pericula, cessat et necessitas; narrent hi qui sentiunt, dicant Paduani.

In italiano il senso è questo. Per chi cerca i miracoli fuggono la morte, l’errore, le sventure, il demonio e la lebbra, e i malati si alzano guariti. Il mare si placa e le catene si spezzano, e giovani e anziani chiedono e ritrovano la salute e le cose perdute. Svaniscono i pericoli e cessa il bisogno: lo raccontino quelli che l’hanno provato, lo dicano i padovani.

Sant’Antonio di Padova era italiano?

No, Sant’Antonio di Padova non era italiano: era portoghese, nato a Lisbona. Prende il nome da Padova perché vi passò gli ultimi anni e vi è sepolto, nella basilica che i padovani chiamano semplicemente «il Santo»; in Portogallo è chiamato Antonio da Lisbona.

Fonti