San Carlo Borromeo: vita, festa, simboli e preghiera

San Carlo Borromeo è il cardinale e arcivescovo di Milano nato ad Arona nel 1538 e morto a Milano il 3 novembre 1584, festeggiato il 4 novembre. Fu la guida della Controriforma e fu santo già nel 1610. A Moncalvo lo raffigura una «curatissima opera tarda» di Guglielmo Caccia, nella cappella a lui dedicata della chiesa di Sant'Antonio Abate.

Redazione della Guida alle chiese di MoncalvoPubblicato il

Ritratto di San Carlo Borromeo, cardinale e arcivescovo di Milano
foto Giovanni Ambrogio Figino, Pubblico dominio · ritagliata e ridimensionata

Scheda: San Carlo Borromeo

Festa
4 novembre
Nascita
Arona, 2 ottobre 1538
Morte
Milano, 3 novembre 1584
Canonizzazione
1° novembre 1610, papa Paolo V
Motto
Humilitas
Patrono di
catechisti, vescovi, seminaristi, Lombardia
Come riconoscerlo nei dipinti
bastone pastorale, mitria, pallio, libro, teschio
A Moncalvo
San Carlo Borromeo, cappella delle Anime Purganti o di San Carlo (Guglielmo Caccia)

Qual è la storia di San Carlo Borromeo?

La storia di San Carlo Borromeo comincia ad Arona, sul Lago Maggiore, dove nacque il 2 ottobre 1538 in una famiglia nobile. Nipote di papa Pio IV, fu nominato cardinale e segretario di Stato, prese parte alle ultime sessioni del Concilio di Trento, nel 1562 e 1563, e divenne arcivescovo di Milano. Wikipedia lo considera tra i massimi riformatori della Chiesa del Cinquecento e la guida della Controriforma. Morì a Milano il 3 novembre 1584 e papa Paolo V lo proclamò santo nel 1610, appena 26 anni dopo.

Dove si trova San Carlo Borromeo a Moncalvo?

San Carlo Borromeo a Moncalvo si trova nella chiesa di Sant’Antonio Abate, nella seconda cappella a destra. La cappella è detta delle Anime Purganti o di San Carlo e la sua tela, secondo Città e Cattedrali, è una «curatissima opera tarda di Guglielmo Caccia». Il santo è un soggetto frequente del Moncalvo, il pittore della Controriforma in Piemonte: il Dizionario Biografico Treccani ricorda la cappella di San Carlo che Caccia dipinse in San Marco a Novara tra il 1613 e il 1615.

Di cosa è il protettore San Carlo Borromeo?

San Carlo Borromeo è il protettore dei catechisti, dei vescovi e dei seminaristi, perché fondò seminari per formare il clero secondo i decreti del Concilio di Trento. È patrono della Lombardia e di molti comuni, tra cui Nizza Monferrato, in provincia di Asti come Moncalvo.

Come si riconosce nei dipinti San Carlo Borromeo?

Nei dipinti San Carlo Borromeo si riconosce dagli attributi del vescovo, il bastone pastorale, la mitria e il pallio, e dal teschio, segno di penitenza, che spesso tiene accanto al libro. Wikipedia nota che il santo portava la barba e cominciò a radersi solo nel 1576, al tempo della peste, in segno di penitenza.

Qual è la preghiera a San Carlo Borromeo?

La preghiera a San Carlo Borromeo della tradizione chiede lo spirito di orazione e la difesa dai pericoli. Il testo è quello pubblicato da Santo del Giorno.

Glorioso San Carlo, che con impareggiabile ardore avete consacrato tutte le cose vostre, tutto voi stesso alla gloria di Dio, al bene del vostro gregge ed alla santa educazione della gioventù; che nell’amore ferventissimo alla SS. Eucaristia, a Gesù Crocifisso, alla Vergine benedetta, avete trovato il segreto per alimentare il vostro zelo, la vostra carità generosa, e raggiungere un grado tanto eminente di santità: guardate pietoso a noi, ed otteneteci dal buon Dio lo spirito di orazione, il gusto della pietà, perché nell’esercizio assiduo di pietà soda ed illuminata possiamo trovare ancor noi la difesa da tanti pericoli, l’amore alla virtù, la via della nostra santificazione. Così sia.

San Carlo Borromeo è mai stato a Moncalvo?

Non risulta che San Carlo Borromeo sia mai stato a Moncalvo, perché le fonti consultate non ne parlano. Il legame di San Carlo Borromeo con Moncalvo passa per la pittura: Guglielmo Caccia, che visse e lavorò a Moncalvo, lo dipinse più volte, e sua figlia Orsola Maddalena dipinse l’Intercessione di San Carlo Borromeo per Villanova d’Asti, secondo il Dizionario Biografico Treccani.

Fonti